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Veicoli elettrici e attività peritale: sicurezza, valutazione del danno e criteri di riparazione

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A distanza di un mese dal seminario AIPED del 21 marzo, dedicato ai veicoli elettrici, emergono con ancora maggiore chiarezza i contenuti tecnici e le riflessioni sviluppate durante l’incontro.

L’evento non ha rappresentato soltanto un momento formativo, ma un’importante occasione di approfondimento su un tema destinato a incidere profondamente sull’evoluzione del settore automotive e sull’attività peritale.

Un cambiamento strutturale del veicolo

La diffusione dei veicoli a trazione elettrica sta introducendo trasformazioni rilevanti, non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche nelle modalità di valutazione del danno.

Nel settore automotive è opportuno distinguere tra:

  • veicoli elettrificati (MHEV, HEV, PHEV)
  • veicoli elettrici puri (BEV)

Nella prima categoria rientrano i sistemi mild hybrid (MHEV), hybrid (HEV) e plug-in hybrid (PHEV), caratterizzati da un diverso livello di integrazione della componente elettrica con il motore termico. I veicoli elettrici puri (BEV), invece, sono dotati di trazione esclusivamente elettrica e privi di motore a combustione interna. Ciascuna architettura presenta caratteristiche tecniche specifiche che incidono in modo significativo sia sulla sicurezza sia sulle modalità di intervento peritale.

Le vetture elettriche, infatti, sono caratterizzate da un’architettura profondamente diversa rispetto ai veicoli tradizionali, con componenti ad alta complessità quali:

  • pacco batterie agli ioni di litio
  • sistema di gestione (BMS)
  • inverter
  • circuiti ad alta tensione

Nei veicoli elettrici moderni, la distribuzione dei componenti è profondamente diversa, con batterie integrate nel pianale e sistemi di elettronica di potenza che attraversano l’intero veicolo. Tale configurazione incide sia sulla dinamica del veicolo sia sulla modalità di valutazione del danno.

Questi elementi incidono in maniera significativa sul valore del veicolo e introducono nuove criticità nella valutazione del danno, spesso non immediatamente visibili dopo un sinistro.

Sicurezza, riparazione e conformità

La presenza di sistemi ad alta tensione impone l’adozione di procedure rigorose e l’intervento di personale adeguatamente formato.

I principali rischi includono:

  • elettrocuzione
  • fenomeni di thermal runaway delle batterie
  • gestione degli incendi

Le operazioni su veicoli elettrici richiedono specifiche procedure di sicurezza, tra cui:

  • disattivazione del sistema ad alta tensione
  • utilizzo di dispositivi di protezione individuale
  • intervento di personale qualificato

In molti casi, componenti critici come le batterie non sono riparabili ma devono essere sostituiti, con conseguenti impatti sui costi e sulla valutazione della convenienza economica.

In alcuni casi, è inoltre necessario prevedere aree per la messa in sicurezza o di quarantena per la gestione di veicoli coinvolti in sinistri.

Il concetto di “riparazione a regola d’arte” evolve in una logica più rigorosa:
oggi è più corretto parlare di riparazione conforme alle specifiche tecniche del costruttore, condizione indispensabile per garantire sicurezza e affidabilità del veicolo.

La perizia nei veicoli elettrici

Nel contesto dei veicoli elettrici, l’attività peritale richiede un approccio più strutturato e approfondito.

La valutazione del danno deve includere:

  • verifica dell’integrità del pacco batterie
  • controllo dei sistemi ad alta tensione
  • analisi diagnostica dei sistemi elettronici
  • valutazione della sicurezza complessiva del veicolo

Anche in assenza di danni visibili, è fondamentale effettuare controlli su componenti critici come batteria, sistemi di ricarica e circuiti ad alta tensione.

La diagnostica assume un ruolo sempre più centrale nell’indivduazione di eventuali danni non evidenti.

Un ulteriore elemento distintivo dei veicoli elettrici è rappresentato dalla frenata rigenerativa (cosiddetto “brake blending”), che comporta una gestione integrata tra sistema elettrico e impianto frenante tradizionale.

Questo aspetto introduce nuove variabili nella valutazione tecnica, in particolare in relazione al comportamento del veicolo e alla diagnosi di eventuali anomalie.

Come dichiarato dal Presidente AIPED: “La transizione verso la mobilità elettrica sta ridefinendo profondamente l’attività peritale. Non si tratta soltanto di aggiornare le conoscenze tecniche, ma di acquisire un nuovo approccio metodologico, basato su sicurezza, diagnostica e conformità alle specifiche dei costruttori.
AIPED continuerà a promuovere momenti di formazione e confronto, perché il ruolo del perito resta centrale nel garantire qualità, trasparenza e tutela nel sistema assicurativo.

Evoluzione del ruolo del perito

Il seminario ha evidenziato come il perito sia chiamato ad ampliare le proprie competenze, integrando conoscenze tecniche, capacità di lettura dei dati diagnostici e familiarità con le procedure di sicurezza.

La formazione continua diventa un elemento imprescindibile per operare con efficacia in un contesto in rapida evoluzione.  La transizione verso la mobilità elettrica rappresenta una sfida, ma anche un’opportunità per il settore peritale.

Iniziative come il seminario AIPED confermano il valore dell’aggiornamento professionale e del confronto tra esperti, elementi fondamentali per garantire qualità, sicurezza e affidabilità nell’attività peritale.

Il Team AIPED

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