Il ruolo del perito tra tecnica e conformità alle direttive delle case costruttrici
L’evoluzione tecnologica dei veicoli negli ultimi anni ha profondamente trasformato non solo le modalità costruttive, ma anche il modo in cui il danno deve essere accertato e gestito a seguito di un sinistro stradale.
In questo contesto, emerge con sempre maggiore evidenza la necessità di un approccio tecnico rigoroso, fondato su metodi chiari e su riferimenti oggettivi, in grado di garantire coerenza tra accertamento del danno e modalità di ripristino del veicolo.
🚗 L’evoluzione tecnologica e i nuovi standard
Le moderne autovetture sono progettate secondo criteri sempre più avanzati, con l’obiettivo di migliorare sicurezza, prestazioni ed efficienza.
Elementi strutturali ed estetici — come paraurti, portiere e componenti deformabili — non sono più semplici parti sostituibili, ma dispositivi progettati per assorbire e gestire l’energia dell’urto, contribuendo alla protezione degli occupanti.
Questo implica che ogni intervento di riparazione debba essere eseguito nel rispetto di precise indicazioni tecniche, definite dalle case costruttrici.
📘 Riparazioni in conformità alle direttive di casa madre
Alla luce di questa evoluzione, diventa centrale il concetto di riparazione in conformità alle disposizioni e alle direttive tecniche delle case costruttrici.
Non si tratta solo di una buona prassi, ma di un vero e proprio riferimento tecnico che consente di:
– individuare i metodi corretti di intervento
– utilizzare strumenti e attrezzature adeguate
– garantire il mantenimento degli standard di sicurezza originari del veicolo
In questa prospettiva, i documenti tecnici e le linee guida di settore assumono il valore di un supporto operativo essenziale per tutti gli attori coinvolti nel processo.
⚖️ Il ruolo del perito: accuratezza e metodo
Il perito assicurativo è chiamato a svolgere una funzione sempre più complessa e delicata.
La valutazione del danno non può limitarsi a una fase preliminare o a un’analisi superficiale, ma deve essere:
– completa
– tecnicamente fondata
– trasparente
Un corretto accertamento dovrebbe svilupparsi in più fasi, così da consentire una lettura reale e approfondita del danno subito dal veicolo.
Tuttavia, nella prassi operativa, si registrano sempre più frequentemente modalità semplificate di valutazione — con l’acquisizione documentale dei danni subiti da un veicolo, in genere a veicolo montato o tramite strumenti da remoto — che rischiano di compromettere la completezza e l’accuratezza della stima.
⚠️ Le criticità del sistema
Accanto a queste dinamiche, si evidenzia un’ulteriore criticità sempre più rilevante: la presenza, nel processo valutativo, di soggetti che non risultano “chiaramente identificabili” come periti assicurativi.
Si tratta di un aspetto che merita particolare attenzione, anche sotto il profilo della corretta qualificazione dell’attività peritale.
In alcuni casi, infatti, l’attività di stima del danno viene svolta da operatori o strutture che gestiscono grandi volumi di pratiche senza che sia sempre riconoscibile il riferimento a un professionista iscritto e qualificato.
Questo elemento introduce profili di opacità che incidono su:
– la tracciabilità dell’attività peritale
– la responsabilità tecnica della valutazione
– la qualità complessiva del processo
Il rischio è quello di una progressiva perdita di centralità della figura del perito, con possibili ricadute sulla correttezza delle stime e sulla tutela del consumatore.
⚠️ Implicazioni per la sicurezza e per il sistema
Le criticità evidenziate possono generare effetti distorsivi:
– valutazioni approssimative
– liquidazioni non pienamente coerenti con il danno reale
– riparazioni non allineate agli standard tecnici richiesti
Le conseguenze non riguardano solo il singolo caso, ma si riflettono sull’intero sistema, incidendo sulla qualità delle riparazioni e, in ultima analisi, sulla sicurezza stradale.
✅ Verso un sistema più trasparente e qualificato
Un approccio fondato sulla conformità alle direttive delle case costruttrici rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare:
– la qualità delle riparazioni
– la coerenza delle valutazioni peritali
– la tutela del consumatore
In questa direzione, assume rilievo anche la prospettiva di una maggiore tracciabilità del processo, fino a ipotesi di certificazione del danno e delle modalità di riparazione, quale strumento di garanzia e trasparenza.
Un modello che valorizzi il ruolo tecnico del perito e promuova un’interazione qualificata con il riparatore può contribuire a migliorare l’efficienza del sistema e a garantire standard più elevati.
In questo scenario, il rispetto delle competenze e dei ruoli rappresenta un elemento imprescindibile per garantire qualità, trasparenza e sicurezza, nonché per la corretta qualificazione dell’attività peritale.
Luigi Mercurio
Presidente AIPED





