IMPRESE LIMITANO ATTIVITA’ DEI PERITI RICORRENDO AD “AUTHORITY” ESTERNE NON SOTTOPOSTE AL CONTROLLO DELL’IVASS

Roma, 11 febbraio 2024 – I rincari delle tariffe Rc auto sono legati essenzialmente ai cambiamenti apportati dalle compagnie di assicurazioni nella gestione dei sinistri stradali. Lo afferma Aiped, Associazione Italiana Periti Estimatori Danni, che il prossimo 14 febbraio presenterà un apposito documento al Mimit nel corso della riunione indetta dalla Commissione di allerta rapida sui prezzi.

Le imprese assicurative hanno messo mano alla gestione della stima del danno sia nei rami RCA che CVT (danni cd diretti, da eventi naturali, sociopolitici ecc.) che risulta totalmente stravolta e improntata a sempre minore tecnicità – spiega Aiped – Il Codice delle assicurazioni (art. 156 comma 2) consente la stima dei danni direttamente ma solo per il tramite di propri dipendenti, eppure le compagnie appaltano la stima e l’accertamento dei danni a società di capitali con vastissime aree di competenza territoriale denominate, impropriamente, “Authority”.

Questi soggetti, non sottoposti al controllo dell’Ivass, gestiscono l’accertamento e la stima dei danni per lo più da remoto, anche con l’impiego di personale non abilitato allo svolgimento dell’attività tecnica che, come noto, può essere eseguita solamente da tecnici specializzati in conformità con i requisiti attualmente previsti dall’articolo 158 del codice delle assicurazioni. 

Le valutazioni dei costi di riparazioni vengono effettuate sistematicamente sulla base di documentazione fotografica o video, senza ispezionare il veicolo, con una visione quindi bidimensionale e non tridimensionale del danno, in assenza di misurazioni e controlli tramite contatto visivo e fisico.

In sintesi, anche a voler ritenere affidabili i dati – difficilmente verificabili – sul costo dei sinistri forniti dalle imprese assicurative, è evidente che le politiche fin qui adottate (risarcimento diretto, canalizzazione forzata, provider, marginalizzazione della figura del perito assicurativo) non hanno portato ad una riduzione dei costi ma, al contrario, ad un notevole incremento.

Occorre ripensare le politiche normative e industriali fin qui attuate, abolendo il risarcimento diretto, tornando ad un sistema ordinario di responsabilità civile, abbandonando politiche anticoncorrenziali nel mercato dell’autoriparazione e valorizzando la figura del perito assicurativo come indispensabile strumento a tutela della qualità e della sicurezza della riparazione, per ristabilire sicurezza, trasparenza, libertà, competenza, rispetto dei ruoli ed equità dei costi” – conclude il presidente Aiped, Luigi Mercurio.

L’Ufficio Stampa

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui