Lettera aperta di auguri del Presidente AIPED
Ai Membri di A.I.P.E.D.
e ai Colleghi tutti
Care Colleghe, cari Colleghi e Sostenitori
con la chiusura di questo 2025 sento il dovere, prima ancora che il piacere, di rivolgervi un saluto che non sia solo un augurio formale, ma un momento di riflessione condivisa sul cammino percorso e sulle sfide che ci attendono.
AIPED, in questi anni, ha scelto una strada non sempre facile: quella del confronto, dello studio, del dialogo istituzionale e della presa di posizione quando necessario.
Lo ha fatto promuovendo formazione, approfondimento tecnico e giuridico, intervenendo nel dibattito pubblico, dialogando con le Istituzioni, sollevando criticità e ponendo domande scomode ma necessarie.
Non per visibilità, ma per responsabilità.
Viviamo una fase di cambiamento che possiamo definire senza esitazione epocale.
La professione peritale è attraversata da trasformazioni profonde: normative, tecnologiche, organizzative e culturali.
L’intelligenza artificiale, i nuovi modelli di gestione degli incarichi, le pratiche scorrette, l’abusivismo, il progressivo svuotamento del ruolo professionale non sono temi astratti: sono questioni che incidono oggi sulla dignità del nostro lavoro e, domani, sulla sua stessa sopravvivenza.
Di fronte a tutto questo, AIPED ha scelto di non restare spettatrice.
Ha scelto il coraggio del cambiamento, la determinazione nel proporre soluzioni, la fatica della costruzione collettiva.
Ma nessuna associazione, per quanto attiva e determinata, può reggere da sola il peso di una trasformazione così profonda.
Questa riflessione è rivolta anche – e forse soprattutto – a quei professionisti che, per disillusione, stanchezza o sfiducia, si tengono lontani dalla vita associativa.
Comprendiamo le ragioni di chi si sente distante, ma è doveroso dirlo con chiarezza:
disinteressarsi oggi del futuro della professione significa delegarlo ad altri, spesso a chi non ha a cuore né la qualità né la dignità del nostro ruolo.
Il cambiamento non si subisce: si governa.
E lo si governa solo insieme, con spirito critico, partecipazione, confronto anche acceso, ma sempre orientato a un obiettivo comune.
Con questo spirito, AIPED guarda al nuovo anno come a una sfida:
una sfida che richiede unione, lucidità, competenza e senso di responsabilità.
Non promettiamo miracoli, ma continuità, impegno e coerenza. E continuiamo a credere che il confronto serio, anche quando scomodo, sia sempre preferibile alla critica sterile e alla semplificazione di comodo. Preferiamo il lavoro silenzioso e responsabile alle polemiche sterili, convinti che la credibilità si costruisca con i fatti.
A tutte le Socie e a tutti i Soci, al Direttivo, a chi ci sostiene, a chi dialoga con noi e anche a chi ci osserva da lontano, rivolgo l’augurio di un Sereno Natale e un Nuovo Anno di consapevolezza, coraggio e visione.
Perché il futuro della professione peritale non è scritto. E dipende, oggi più che mai, dalle scelte che decidiamo di compiere con il coraggio di affrontare i problemi e la determinazione nel costruire soluzioni.
Con stima e affetto,
Luigi Mercurio
Presidente p.t.






