TARIFFE FUORI CONTROLLO, SALGONO A CAUSA DELLE CRITICITA’ SU PERIZIE E DANNI DA SINISTRO STRADALE
Le tariffe Rc auto sono fuori controllo, e aumentano anche a causa delle tante criticità relative ai metodi non consoni in ambito assicurativo circa l’accertamento dei danni alle autovetture. Lo afferma Aiped, Associazione Italiana Periti Estimatori Danni, commentando i dati forniti oggi dall’Ivass che registrano una crescita delle tariffe del 6,6% nell’ultimo trimestre del 2024.
“Le compagnie di assicurazioni giustificano i rincari con i maggiori costi a loro carico dovuti a fenomeni di illegalità e truffe nel comparto assicurativo, con particolare riferimento all’accertamento dei danni da sinistro stradale – spiega il presidente Luigi Mercurio – Ma la verità è che sempre più spesso le imprese assicuratrici ricorrono alla assurda prassi di pagare i danni sulla base di liquidazioni effettuate anche in assenza di perizie, o ricorrendo a ispezioni peritali realizzate da soggetti non abilitati e non qualificati allo svolgimento dell’attività tecnica peritale. Fenomeno che sta portando ad un aumento di frodi e irregolarità nella riparazione, a danno di tutta la collettività che si ritrova poi a pagare tariffe Rc auto più costose”.
L’Ufficio Stampa

Segue rassegna stampa (in aggiornamento):
- Torna a salire a dicembre il costo dell’Rc auto – ANSA – [Link all’articolo]
- Rc auto, sale ancora il prezzo medio. Ecco gli aumenti e le zone interessate – SkyTG24 – [Link all’articolo]






Un aumento del 30% su una polizza base per una moto e uno del 35% per una utilitaria, non ha senso e difficilmente è giustificabile con l’aumento dei costi generali e dell’inflazione, soprattutto in classe 1 e in assenza di sinistri da molti anni.
Questi sono abusi delle società di assicurazione, solo perché il cittadino è OBBLIGATO dallo stato a farla. Poi vi lamentate perchè in giro si trovano persone che viaggiano senza assicurazione. Anche se è un comportamento che non condivido o giustifico, lo posso comunque capire.
Va bene essere assicurati, ma a condizioni ragionevoli, se inoltre si è obbligati, e non per cercare di aumentare i profitti e i dividendi ai soci delle singole assicurazioni…